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La chiesa cimiteriale della Natività di Maria Vergine

La chiesa cimiteriale della Natività di Maria Vergine


La chiesa cimiteriale (già parrocchiale e solo dal 1644 citata come chiesa cimiteriale), oggi dedicata alla Natività di Maria Vergine, era un tempo dedicata a Santa Maria di Loreto e reca ancora sul portale d’ingresso un monogramma in arenaria (in caratteri gotici IHS) a ricordo del passaggio di San Bernardino da Siena e, all’interno, un affresco della fine del Quattrocento, opera di Antonio Bianchetti da Cherasco (popolarmente chiamato il ”Bianchetto”). L’affresco della chiesa cimiteriale di Cissone, anche se nella parte superiore risulta lacunoso, riveste tuttavia una notevole importanza perché rappresenta l’unico documento figurativo firmato dal pittore cheraschese, al quale è stata attribuita anche una Madonna col Bambino conservata nella parrocchiale di Murazzano.

L’edificio, ad unica navata, con due campate più una terza come zona absidale rialzata da un gradino, non ha una vera e propria abside: la parete di fondo si presenta piatta con al centro un’edicola in stucco con due colonne che incornicia l’affresco del Bianchetti. L’altare è in muratura con modanature in stucco e dipinto a secco con finti marmi, diverse decorazioni a finto marmo, floreali e finestre trompe l’oeil si intravedono ancora, anche se l’interno abbisogna di un generale intervento di recupero, mentre recentemente sono stati effettuati lavori per migliorare la staticità delle sue strutture murarie e per la ristrutturazione della parte esterna situata in uno dei punti più panoramici del paese.

La chiesa cimiteriale conservava inoltre la lapide di età romana, che pare sia stata trovata in località Villa e che ora si trova nei locali del Municipio.